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A Jean-Claude Juncker (Presidente della Commissione europea), Karmenu Vella (Commissario Ue all’Ambiente), Frans Timmermans (vicepresidente della Commissione europea) e Jyrki Katainen (vicepresidente della Commissione europea)

Petizione

È giunto il momento di liberare i fiumi e i mari dall’inquinamento causato da tonnellate di plastica. Vi chiediamo di intervenire affinché i nostri oceani smettano di essere usati come spazzatura e di impegnarvi per un mondo libero dall’inquinamento della plastica. Chiediamo un impegno ambizioso: ridurre la produzione e l’uso di plastica; vogliamo, inoltre, garanzie per la produzione di plastiche prive di sostanze tossiche e per l’aumento di raccolta differenziata e riciclaggio.

Perché è importante?

L’Europa è al secondo posto nel mondo per la produzione di plastica e il consumo aumenta di anno in anno - ma ora possiamo rimediare quanto fatto finora. Nelle prossime settimane la Commissione Ue sarà impegnata nella stesura di una strategia per il controllo della plastica. [1] Potrebbe essere una notizia meravigliosa per il futuro o una delusione amara. L’Ue vuole risolvere la questione dei rifiuti, ma la lobby della plastica lavora dietro le quinte per i suoi interessi - per esempio sulla questione del divieto della plastica monouso. Noi possiamo fare la differenza.

Anche agli angoli più remoti del pianeta, nell’Artico, nelle profondità del mare o nelle isole disabitate ci sono rifiuti di plastica. La plastica non si decompone - al massimo si disintegra in microplastica. Ma anche in quel caso resta pericolosa: piccole parti di plastica vengono assimilate dal plancton, che a sua volta viene ingerito dai pesci, ed entra quindi nella catena alimentare. È una minaccia alla nostra salute: diversi tipi di plastica contengono, inoltre, additivi velenosi.

L’Ue può dare un contributo enorme per un mondo libero dall’inquinamento della plastica, ma dobbiamo essere certi che le lobby industriali non ne ostacolino il processo. Gli Accordi di Parigi parlano chiaro: se l’Europa non prende iniziativa, non accadrà nulla. L’Ue deve adottare una strategia per lo smaltimento della plastica e a seguire lo faranno anche gli altri paesi.

Riferimenti

[1] “Tabella di marcia, strategia sulla plastica in un’economia circolare”, European Commission, 26 gennaio 2017 http://ec.europa.eu/smart-regulation/roadmaps/docs/plan_2016_39_plastic_strategy_en.pdf

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Tra poche settimane la Commissione Ue si consulterà con le industrie produttrici e con le organizzazioni ambientali a Bruxelles. Vogliamo sfruttare questa opportunità per dare visibilità alla nostra protesta usando grandi manifesti pubblicitari in città: all’aeroporto e davanti agli uffici della Commissione. Gli spazi pubblicitari sono costosi e molto richiesti per questo dobbiamo prenotarli prima possibile.

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