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Ai governi e parlamenti europei e alle istituzioni europee e Roberto Cingolani, Ministro per la Transizione Ecologica

Petizione

Facciamo in modo che i paesi europei si ritirino dall’Energy Charter Treaty e blocchiamo la sua espansione a scapito di altri paesi! Il trattato consente alle corporazioni di carbone, petrolio e gas di ostacolare la transizione a un sistema basato sull’energia pulita. Disarmiamo subito le industrie dei combustibili fossili per impedire loro di bloccare ulteriori misure urgenti a favore del clima!

Perché è importante?

Aggiornamento del 5 maggio 2022:

Stiamo pagando delle multe enormi alle multinazionali dei combustibili fossili. I cittadini europei potrebbero dover pagare oltre 7 miliardi di Euro alle aziende di petrolio, gas e carbone per le loro misure a favore del clima.[1][2]

  • L'azienda del settore di gas e petrolio, Rockhopper, chiede 260 milioni di Euro agli italiani per aver vietato nuovi giacimenti petroliferi lungo la loro costa.
  • Ascent chiede 120 milioni ai contribuenti sloveni per aver dato priorità all'ambiente anziché; al fracking del gas.
  • Vattenfall ha portato in tribunale i cittadini tedeschi chiedendo 4,3 miliardi di Euro in seguito alla decisione di abbandonare il nucleare.
  • E i cittadini olandesi dovranno pagare 2,4 miliardi di Euro a RWE e Uniper per aver deciso di abbandonare il carbone!

Il tempo a nostra disposizione per evitare la catastrofe climatica sta per finire. Ma le aziende dei combustibili fossili tengono in ostaggio i nostri governi, minacciando di portarli in tribunale per estorcere loro il pagamento delle multe. Stanno bloccando i nostri governi dal prendere le decisioni fondamentali per salvare il clima. Un vecchio e pericoloso trattato sui combustibili fossili, ci sta mettendo in questa assurda situazione.[3]

La settimana prossima i ministri europei per l'energia si riuniranno e potrebbero lanciare un segnale decisivo per dire basta a questo pericoloso trattato sui combustibili fossili. Germania e Polonia valutano la risoluzione del trattato, mentre altri paesi come Belgio, Paesi Bassi, Spagna e Francia sono ancora indecisi.

Sosteniamo l'appello dei ministri che chiedono la risoluzione del contratto, alimentando la protesta e facendo pressioni sui ministri indecisi. Se tutti coloro che hanno aggiunto il loro nome a questa petizione inviassero anche un messaggio personale ai ministri per l'energia, potremmo convincerli a schierarsi dalla nostra parte.

Questo pericoloso trattato sui combustibili fossili, ufficialmente chiamato "Energy Charter Treaty" più che mai obsoleto, e risale a un periodo in cui i governi negavano i rischi sul clima.[4] Eppure, le aziende dei combustibili fossili vi si aggrappano per salvare i loro sporchi profitti.

Ma salvare i profitti significa portare in tribunale i governi che osano mettere al primo posto le persone e il pianeta. E se le aziende vinceranno, i governi dovranno pagare loro i risarcimenti con i nostri soldi pubblici. Soldi pubblici che potrebbero essere usati per investimenti ecologici, istruzione e sanità, anziché continuare ad arricchire le tasche dei principali responsabili dell’inquinamento globale.

Noi stiamo guadagnando terreno nei loro confronti. L’Italia ha già ritirato la sua sottoscrizione a questo pericoloso trattato, gli europarlamentari sostengono il nostro appello, e ora tocca ai paesi membri scegliere da che parte stare. Ma affinché ciò avvenga, i ministri per l’energia devono leggere i nostri messaggi in cui spieghiamo perché la questione ci sta a cuore.

Riferimenti

  1. L’azienda Rockhopper, del settore di gas e petrolio, chiede 260 milioni di Euro agli italiani per aver vietato nuovi giacimenti petroliferi lungo la sua costa. Ascent chiede 120 milioni ai contribuenti sloveni per aver dato priorità all’ambiente anziché al fracking del gas. Vattenfall ha portato in tribunale i cittadini tedeschi chiedendo 4,3 miliardi di Euro in seguito alla decisione di abbandonare il nucleare. E i cittadini olandesi dovranno pagare 2,4 miliardi di Euro a RWE e Uniper per aver deciso di abbandonare il carbone!
    https://energy-charter-dirty-secrets.org/#section5
    https://friendsoftheearth.eu/press-release/uk-fracking-company-sues-slovenia-over-environmental-protection/
    https://www.investigate-europe.eu/en/2021/ect/
    https://www.euractiv.com/section/energy/news/energy-charter-treaty-strikes-again-as-uniper-sues-netherlands-over-coal-phase-out/
    https://www.euractiv.com/section/energy/news/germanys-rwe-uses-energy-charter-treaty-to-challenge-dutch-coal-phase-out/
  2. ttps://energy-charter-dirty-secrets.org/#section5
  3. Questo pericoloso trattato sui combustibili fossili si chiama Carta europea dell’energia “Energy Charter Treaty” (ECT)
    https://friendsoftheearth.eu/news/how-the-energy-charter-treaty-derails-climate-action/
  4. https://foeeurope.org/sites/default/files/climate_justice/2020/ect_axe_to_climate_action.pdf

In partenariato con:

Invia un tweet Roberto Cingolani, Ministro per la Transizione Ecologica

Le aziende di estrazione del petrolio o di combustione del carbone usano questo trattato pericoloso per portare in tribunale i governi che li ostacolano. Si tratta di una minaccia per i nostri governi che provano a intraprendere la strada della transizione verso il consumo di energie più pulite. Questa minaccia potrebbe costare agli europei oltre 7 miliardi di euro.

Questo momento per noi è un’occasione preziosa per accantonare il trattato tossico che dà pieni poteri al settore dei combustibili fossili. Il Commissario europeo in carica deve dare ascolto alle nostre voci!

Per sovrastare le pressioni delle aziende dei combustibili fossili, questa mattina ci siamo riuniti in massa davanti agli uffici dei Commissari europei. Anche se fisicamente non sei presente, puoi aiutarci a fare in modo che sarà impossibile ignorare il nostro messaggio.

Contattando subito i Commissari, non potranno ignorare i messaggi che arrivano sia dentro che fuori i loro uffici! Aiutaci a rafforzare il nostro appello e chiediamo ai Commissari di dire no a questo trattato tossico!

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