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Presidente e membri del Consiglio europeo, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Commissario per l’allargamento e la politica di vicinato

Petizione

L’Unione europea deve immediatamente sospendere tutte le negoziazioni di adesione con la Turchia e prendere delle misure che garantiscano la protezione dei diritti umani e lo stato di diritto nel paese. Ciò significa che bisogna, oltre a rafforzare la società civile e mantenere un dialogo costruttivo, creare l’istituzione di una missione UE con il compito di monitorare lo sviluppo dei diritti fondamentali e dello stato di diritto in Turchia.

Perché è importante?

In una reazione ingiustificatamente sproporzionata per contrastare gli istigatori del tentato colpo di Stato militare, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan non si è limitato a consegnare alla giustizia i sospetti. Al contrario, ha colto l’opportunità di lanciare un vero e proprio attacco alla democrazia e allo stato di diritto. Per ottenere il potere totale ha calpestato i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini turchi.

Nei giorni seguenti al fallito colpo di Stato, decine di migliaia di impiegati statali, militari ed insegnanti hanno perso il lavoro (e in alcuni casi la libertà) senza alcun diritto d’appello. Agli accademici è stato proibito di viaggiare. I giornalisti sono stati incarcerati senza processo e lo Stato sta censurando i media[1]. La rapidità e la portata della repressione del governo fa sospettare una pulizia sistematica per cambiare il regime.

Purtroppo sembra che la repressione sia solo agli inizi. La notte di mercoledì 20 luglio Erdoğan ha introdotto lo stato d’emergenza e la sospensione della Convenzione europea sui diritti umani [2] con la scusa di difendere la democrazia. In questa maniera ha completamente messo fine ad ogni preteso sostegno ai diritti umani, ai principi democratici e di legalità. Ha perfino proposto di ripristinare la pena di morte, avvicinando ancora di più la Turchia verso un regime autoritario.

A lungo la Turchia ha aspirato a diventare membro dell’UE e le negoziazioni per l’adesione sono avanzate lentamente. Ma non vi è posto nella comunità europea per il regime di Erdoğan, ossia un regime che viola i nostri valori base: la libertà d’espressione, la protezione delle minoranze e il diritto ad un processo giusto. Anche se la Turchia ha dei legami importanti con l’UE sul commercio, la migrazione e la sicurezza, questo non deve rendere i nostri politici ciechi nei confronti delle difficoltà dei cittadini turchi e degli abusi di potere di Erdoğan.

Dobbiamo chiedere all’Unione europea di sospendere tutte le negoziazioni di adesione con il regime turco e vincolare tutte le trattative future in modo tale che il governo assicuri che vengano difesi i principi di legalità, i diritti umani e la democrazia.

Fonti

[1] http://www.independent.co.uk/news/world/europe/turkey-coup-attempt-human-rights-president-erdogan-purge-turkish-military-a7148166.html

[2] http://www.independent.co.uk/news/world/europe/turkey-coup-attempt-human-rights-president-erdogan-purge-turkish-military-a7148166.html

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