303.680 di 350.000 firme

Ai giganti europei della moda

Petizione

La produzione degli abiti che vendete nei vostri negozi è stata direttamente connessa all’inquinamento dell’aria e dell’acqua provocato dalle fabbriche produttrici di viscosa in Asia. In quanto vostri clienti di tutta Europa esigiamo che vi adeguiate agli standard e alle tempistiche per l’applicazione di politiche di inquinamento a impatto zero e che collaboriate con i produttori per attuare la transizione verso le nuove tecnologie, smettendo di acquistare dai aziende che non si adeguano.

Perché è importante?

La viscosa, un tessuto comune utilizzato per confezionare i vestiti che indossiamo, viene spesso prodotta utilizzando sostanze chimiche pericolose che vengono scaricate nei laghi e nei fiumi e che rappresentano un rischio per la salute dei lavoratori e delle comunità locali. Ecco perché centinaia di migliaia di membri della comunità di WeMove si sono mobilitati per imporre a queste aziende di darsi una “ripulita”.

Il nostro appello ha funzionato: recentemente H&M e Zara hanno promesso di mantenere il loro impegno! Da quel momento, colossi della moda come Marks & Spencers, Tesco e ASOS si sono impegnati pubblicamente a rifornirsi di viscosa - il tessuto maggiormente utilizzato nella produzione incriminata - solo da fornitori che non scaricano liquami tossici nei fiumi e nei corsi d’acqua. [1]

Altri marchi, come Primark, Mango e Topshop ancora non hanno risposto in merito ai loro fornitori o non hanno preso un impegno per cambiare la loro catena di produzione.

La viscosa è una fibra vegetale il cui uso si sta diffondendo rapidamente, ed è un’alternativa al cotone o ai prodotti sintetici. È spesso presentata alla clientela come un'opzione più “ecosostenibile” — e potrebbe esserlo davvero. La viscosa che acquistano i grandi marchi europei, però, è tutto tranne che ecosostenibile: si ottiene con procedimenti di trasformazione chimica privi di reali controlli sulla sicurezza dell’ambiente. Ciò significa che queste industrie rilasciano nell'ambiente prodotti chimici dannosi e gas nocivi che vanno oltre i livelli raccomandati.

Gli esperti che hanno visitato le industrie asiatiche per la produzione della viscosa hanno capito subito che c’era qualcosa che non andava. [2] Questi stabilimenti potrebbero distruggere comunità ed ecosistemi locali. Industria dopo industria, lavoratori e cittadini hanno raccontato di parenti e amici malati, acque non potabili, allevamenti di pesci gravemente danneggiati. In Cina, i residenti di una zona in cui è presente uno stabilimento hanno raccontato che a causa degli alti livelli di contaminazione non osano nemmeno più dare i pesci in pasto ai loro maiali. I controlli sulla qualità dell’acqua hanno confermato le loro storie.

Non deve andare per forza così. Esistono già tecnologie di produzione pulite, e possono essere applicate. I giganti europei della moda sono fra i maggiori acquirenti di queste industrie: se chiedono un cambiamento i produttori non possono far altro che acconsentire.

Riferimenti

[1] http://changingmarkets.org/wp-content/uploads/2018/02/Roadmap_towards_responsible_viscose_and_modal_fibre_manufacturing_2018.pdf

[2] http://changingmarkets.org/wp-content/uploads/2017/06/CHANGING_MARKETS_DIRTY_FASHION_REPORT_SPREAD_WEB.pdf

Ti va di contribuire con una donazione?

WeMove esiste per opporsi ai danni causati dall’avidità delle grandi compagnie che danneggiano sia l’ambiente che la comunità locali, in Europa e in qualsiasi altra parte del mondo. Vogliamo restare indipendenti e per questo facciamo molta attenzione alle fonti da cui riceviamo donazioni. Per poter portare avanti campagne d’impatto abbiamo bisogno di fondi, per questo ti chiediamo aiuto!

Ti va di diventare donatore regolare destinando pochi euro a settimana nostra comunità consentendoci così di continuare a lavorare per il bene del pianeta?

Fase successiva - condividi

Grazie per aver agito insieme a noi contro i giganti della moda e le loro politiche inquinanti in Asia.

Fai in modo di accrescere l'impatto della tua azione e condividi il messaggio su Facebook e Twitter e invita anche i tuoi amici a firmare.

Stai firmando come Non sei tu? Clicca qui