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Al gruppo Assicurazioni Generali, in particolare l’amministratore delegato Philippe Donnet, al Presidente del Consiglio di Amministrazione Gabriele Galateri di Genola e agli altri membri del Consiglio direttivo.

Petizione

Vi chiediamo di andare nella direzione dell’uscita dal carbone, in un’ottica di energia pulita. Vi chiediamo di smettere di investire nel carbone e di non assicurare l’industria legata alla carbone. Fatelo per i vostri clienti, per il bene dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo e per il futuro del pianeta.

Perché è importante?

Ogni giorno 53 persone in Europa muoiono prematuramente per via dell’inquinamento da combustione fossile. [1] Da questo settore si può trarre ancora profitto e ci sono multinazionali che preferiscono mettere davanti alle persone e al pianeta i loro guadagni.

Una di queste multinazionali è Assicurazioni Generali, terza compagnia assicurativa più grande d’Europa. Milioni di persone l’hanno scelta per assicurare le proprie vite. Ma Generali assicura anche mostruose centrali elettriche a carbone che espellono polveri tossiche in tutta Europa.

Proprio ora un uomo - l’amministratore delegato di Generali - sta per decidere se continuare o meno a investire nel carbone. [2] Può decidere di salvare delle vite o, al contrario, condannarci a respirare gas tossici negli anni a venire. Insieme abbiamo il potere di spingerlo a prendere la giusta decisione.

E' un momento cruciale: Generali ora è sul punto di adottare una policy, seppur con largo ritardo, sul carbone e sarà Phillippe Donne, l'amministratore delegato, a prendere la decisione finale.

Gli affari di Assicurazioni Generali dipendono da noi che come individui o famiglie compriamo i loro prodotti assicurativi. Per questo abbiamo diritto a dire la nostra circa la direzione che la multinazionale prenderà negli anni a venire.

***

Generali è una delle compagnie assicurative più importanti d’Europa. La loro sede principale è in Italia, ma fanno affari in tutta Europa, ed è possibile che ci sia una sede locale anche nella tua città. [3] Magari sono proprio loro che assicurano la tua casa, la salute di tuo figlio o quella dei tuoi genitori. [4] Ma investono anche miliardi nell'industria fossile e assicurano progetti come miniere e centrali elettriche a carbone.

Da un lato assicurano la salute di un bimbo che soffre di asma, dall'altro finanziano l’inquinamento da carbone che lo fa ammalare.

Ci sono però speranze in un cambiamento: è già successo. Solo qualche settimana fa il colosso assicurativo Axa, ha ritirato investimenti sul carbone per miliardi di euro dando a noi e a tutto il settore, il miglior esempio da seguire. [5]

“Come padre di due figli voglio fare tutto quello che posso attraverso la compagnia di cui sono a capo, per non peggiorare la situazione di un pianeta già instabile e surriscaldato” ha dichiarato Thomas Buberl, amministratore delegato della francese Axa, quando ha annunciato i piani delle sua azienda di disinvestire sui combustibili fossili. [6]

È tempo che anche Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali, inizi a fare discorsi simili, e se saremo in grado fare la giusta pressione, potrebbe orientarsi in questo senso. Generali è l’unico colosso assicurativo di quelle dimensioni che, ad oggi, non ha fatto nessun passo verso l’abbandono dell’industria del carbone.

Sta a noi spostare l’ago della bilancia. Se non agiamo, corriamo il grande rischio che Generali continui a investire sul business del carbone e, di conseguenza, ci aspettano decenni di inquinamento e aria irrespirabile.

Grazie alla determinazione di tanti movimenti in tutto il mondo, l’unica ancora di salvataggio del carbone - il denaro investito - si sta esaurendo. Aziende, banche, fondi pensionistici e città come New York l’hanno abbandonato. Si tratta di un disinvestimento, ossia porre fine al carbone privandolo del suo sostegno finanziario. [7] Il carbone inizia ad appartenere al passato. Noi possiamo far parte di questo cambiamento.

Generali ha investito milioni di euro in progetti legati al carbone. [8] Ma una fetta ancora più grande dei loro profitti è rappresentata dalle polizze sulla vita e sulla casa stipulate da milioni di persone come me e te. Siamo una comunità europea di quasi un milione di persone. Molti di noi o dei nostri cari sono o saranno clienti di Generali. Siamo nella posizione perfetta per far pressione sulle loro decisioni. Dobbiamo solo agire uniti.

Mettiamo il carbone a rischio: se gli facciamo capire quanti clienti potrebbero perdere di colpo in tutta Europa, saranno costretti ad abbandonare l’industria della combustione fossile.

Riferimenti

[1] L’Europa oltre il carbone: https://beyond-coal.eu/data/

[2] Gli assicuratori discutono molto del cambiamento climatico , ma ancora tante aziende continuano a investire nel carbone: https://altreconomia.it/generali-carbone-polonia/ http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/11/14/news/cop-23-le-societa-assicurative-smettono-di-investire-sul-carbone-1.314281

[3] Le principali sedi di Generali in Europa: http://bit.ly/2BLx0re

[4] Il business delle polizze sulla vita di Generali: https://www.ft.com/content/24003816-7782-11e7-90c0-90a9d1bc9691

[5] AXA disinveste sul carbone fossile: https://unfriendcoal.com/2017/12/13/axa-sets-bar-fossil-fuel-divestment/

[6] Il gigante Axa toglie fondi per le centrali elettriche a carbone e per le operazioni di estrazione di sabbie bituminose o condotte associate https://www.theguardian.com/environment/2017/dec/12/insurance-giant-axa-dumps-investments-tar-sands-pipelines

[7] La città di New York City disinveste 5 miliardi di dollari nei combustibili fossili e fa causa alle compagnie petrolifere http://bit.ly/2EuYXk9

[8] Affari sporchi: le compagnie assicurative supportano la crescita del carbone in Polonia: https://unfriendcoal.com/dirty-business/

In partenariato con:

Invia un tweet Al gruppo Assicurazioni Generali, in particolare l’amministratore delegato Philippe Donnet, al Presidente del Consiglio di Amministrazione Gabriele Galateri di Genola e agli altri membri del Consiglio direttivo.

Generali è una multinazionale che continua a fare grandi investimenti nel carbone, ma gran parte dei suoi profitti deriva dalle polizze assicurative sulla vita e sulla casa stipulate da milioni di persone come noi.

Se tanti di noi in tutta Europa - attuali e potenziali clienti - facciamo pressioni perché abbandoni il carbone, inizierà a percepire il rischio per propri profitti.

Puoi fare un’azione rapida e significativa: manda un tweet alle Generali e al loro amministratore delegato e fai loro arrivare le nostre richieste. Più visibilità significa più influenza!

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