64.766 di 100.000 firme

Membri europei del Parlamento e del Consiglio europeo

Petizione

Impedisci l’inclusione della ricerca per l’industria bellica nel nuovo budget dell’UE. Nessuna sovvenzione europea dovrebbe andare alla tecnologia militare. I finanziamenti per la ricerca dovrebbero essere destinati a progetti che sviluppano modi non violenti per prevenire e risolvere i conflitti ed in particolare per affrontare le cause alla radice dell’instabilità.

Perché è importante?

Vogliamo tutti vivere in un mondo pacifico ed è per questo che è stata creata l’Unione europea.

Ma la Commissione europea, sotto la forte pressione dell’industria bellica, sta ora progettando di stanziare migliaia di milioni di euro di denaro pubblico per sviluppare una tecnologia militare avanzata per la prima volta da quando esiste l’Unione [1].

Anche se viene presentata come una misura di ‘difesa’, la verità è che lo scopo di questi sussidi è di preservare la competitività dell’industria bellica e la sua capacità di esportare all’estero, anche in paesi che contribuiscono all’instabilità e che prendono parte a conflitti letali, come l’Arabia Saudita [2].

L'anno scorso i nostri governi ed europarlamentari hanno votato uno stanziamento di 90 milioni di euro su 3 anni per finanziare la ricerca militare; quest'anno la Commissione sta aprendo le porte a diverse esistenti opportunità di finanziamento a favore del settore degli armamenti e spingendo perché il "settore della difesa" diventi una priorità: si va dai fondi regionali contro le disparità regionali ai fondi di aiuto allo sviluppo (per "addestrare ed equipaggiare" gli eserciti nei paesi in via di sviluppo) e persino il programma Erasmus, oltre al programma per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, che dovrebbe contribuire a "competenze di difesa"! [3]

Questo è solo l’inizio, l’obiettivo a lungo termine è di istituire un programma di 7 anni dal valore di 3,5 miliardi di euro solo per la ricerca, e un possibile fondo comune di 5 miliardi di euro all'anno per lo sviluppo congiunto e l'acquisizione di attrezzature militari da parte degli Stati membri. Questo si tradurrà necessariamente in tagli drastici a scapito di altre priorità di spesa sia a livello europeo sia a livello nazionale. L'UE insiste sul fatto che tale finanziamento dovrebbe essere aggiunto alle spese militari nazionali, e non essere un loro sostituto.

Dopo diversi anni di lavoro costante dietro le quinte, la lobby dell’industria bellica ha raccolto il sostegno di alcuni paesi europei e funzionari delle istituzioni per essere aiutata a perorare la causa per i sussidi pubblici sotto forma di ‘ricerca’, e più in generale a sbarazzarsi delle norme che limitano i finanziamenti dell'UE a impieghi civili.

Ma abbiamo ancora una possibilità per evitare che i contribuenti europei paghino per alimentare dei conflitti letali. Diciamo ai membri del Parlamento europeo che vogliamo che votino per la pace e non per sovvenzionare le armi.

In partenariato con la Rete europea contro il commercio delle armi (ENAAT)

Fonti

[1] https://www.euractiv.com/section/security/news/germany-and-france-seek-stronger-eu-defence-after-brexit/

http://www.iss.europa.eu/uploads/media/GoP_report.pdf/

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2016/535003/EXPO_STU(2016)535003_EN.pdf

[2] http://www.balkaninsight.com/en/article/making-a-killing-the-1-2-billion-euros-arms-pipeline-to-middle-east-07-26-2016

https://www.caat.org.uk/resources/export-licences-eu/export.en.html

http://www.enaat.org/news/EUfigures.shtml

Fase successiva - condividi

Grazie per avere firmato la petizione.

Fai in modo di accrescere l'impatto della tua azione e condividi il messaggio tramite email, Facebook o Twitter e invita anche i tuoi amici a firmare.