151.477 di 175.000 firme

Al Consiglio dei ministri della Giustizia UE

Petizione

L’Europa deve essere un posto sicuro per le donne e le ragazze di ogni età! Chiediamo il tuo sostegno per ratificare e applicare la Convenzione del Consiglio di Europa per contrastare la violenza sulle donne. Le donne e le ragazze in tutta Europa vogliono vivere una vita libera dalla violenza e dalla paura. Agisci ora per fare in modo che l'Unione europea compia azioni concrete per proteggere tutte le donne e le bambine dalla violenza e combattere attivamente questa diffusa violazione dei diritti umani.

Perché è importante?

I “valori tradizionali della famiglia” e il timore dei “travestiti” sono motivi validi per permettere che le donne subiscano violenze domestiche e stupri? [1] Alcuni uomini di potere pensano di sì. Ma il loro tempo è scaduto.

La Bulgaria ha di recente rifiutato di adottare a livello nazionale l’importante Convenzione europea per la lotta alla violenza contro le donne. E non è tutto: la Bulgaria tiene, in questo momento, la Presidenza di turno dell’Ue, quindi è la responsabile del processo di ratificazione della Convenzione in tutta l’Unione.

Entro sole due settimane gli Stati membri potrebbero andare al voto per rendere l’Europa un luogo più sicuro per tutte le donne, ma la Bulgaria non sta compiendo alcun passo significativo, anzi: continua a intralciare il cammino verso la tutela di 250 milioni di donne e ragazze. Non solo sul territorio bulgaro, ma in tutta Europa.

Le buoni leggi possono cambiare intere società, e la Convenzione di Istanbul è il miglior quadro legale che potessimo sperare per porre fine alla violenza sulle donne e sulle ragazze. Offre protezione, punisce i colpevoli, dota i nostri paesi di strumenti potenti e vincolanti per prevenire e perseguire gli stupri, le percosse, lo sfruttamento e il traffico, le molestie e lo stalking: una inaccettabile realtà quotidiana vissuta da milioni di donne in tutta Europa. [2]

L’anno scorso abbiamo festeggiato un impegno importante: la firma della Convenzione di Istanbul da parte dell’Ue. Ma le firme non bastano: per essere efficace, la Convenzione deve essere ratificata e attuata senza restrizioni. Adesso, invece, il suo futuro è incerto.

Come paese attualmente alla guida dei lavori del Consiglio dell’Ue, la Bulgaria ha il grande potere di stabilire la tabella di marcia di tutta la procedura di ratifica della Convenzione all’interno dell’Unione, ma da quello che trapela dalle stanze del potere di Bruxelles, sembrerebbe che stia facendo pressioni per rendere l’attuazione da parte dell’Ue una questione meramente simbolica! Ne abbiamo fin sopra i capelli! Abbiamo già firmato la petizione in 109.000; se raggiungiamo le 200.000 firme potremo consegnarla pubblicamente ai funzionari bulgari.

La Presidenza Ue della Bulgaria è iniziata nel bel mezzo di uno scandalo sulla corruzione e con il caos sulle pubbliche relazioni. [3] Se riusciamo a farci sentire come un’ulteriore minaccia alla sua immagine di “paese europeo moderno” potremmo spingerla a sostenere azioni europee più ambiziose che le permetterebbero di salvarsi la faccia.

Basta indugi, basta scuse: in questa Giornata Internazionale per i diritti delle Donne dimostreremo tutta la nostra forza. Firma la petizione ORA!

Per maggiori informazioni:

La Convenzione di Istanbul è il nome comune per la Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e le ragazze e la violenza domestica del Consiglio d'Europa 2011. È il primo trattato giuridicamente vincolante in Europa che criminalizza le diverse forme di violenza contro le donne, stabilisce una serie di norme per prevenire la violenza e per garantire il diritto di ogni donna a vivere libera dalla violenza. L’applicazione da parte dell’Ue della Convenzione di Istanbul sarà un chiaro messaggio di rifiuto verso qualsiasi tipo di violenza sulle donne, in ogni angolo d’Europa.

La Commissione Europea ha scelto il 2017 come anno europeo di azione congiunta contro ogni forma di violenza su donne e ragazze di qualsiasi età. Ora è necessario che i cittadini europei ritengano l'Ue responsabile dell'avanzamento di questo processo, e che il risultato sia un'azione concreta per migliorare la vita di milioni di donne e ragazze nell'Ue..

Riferimenti:

[1] La Bulgaria prende le distanze dal trattato contro la violenza sulle donne https://www.politico.eu/article/bulgaria-istanbul-convention-backs-away-from-treaty-opposing-violence-against-women/

[2] La Convenzione di Istanbul: Un'opportunità fondamentale per porre fine alla violenza contro le donne: https://www.womenlobby.org/IMG/pdf/european_coalition_factsheet_final_all_logos_8_march.pdf

[3] Giornate calde in Bulgaria: http://politi.co/2FmoyQu; Mentre la Bulgaria si accinge ad assumere la presidenza Ue, incombe su di lei la nube della corruzione: http://bit.ly/2pUjRqw

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Sarà una lunga e dura battaglia quella che ci vede sostenitori delle donne di qualsiasi età nella lotta a queste anomale e inedite aggressioni che violano diritti e libertà fondamentali e che sono caratterizzate da misoginia e disprezzo spesso provenienti dall’estrema destra.

Per difendere l’uguaglianza, la dignità e i diritti umani di base abbiamo bisogno di supporto economico, un supporto di cui certi uomini di mezza età in giacca e cravatta non ci potranno privare mai. Chiediamo alla nostra comunità di darci un piccolo contributo per poter restare autonomi. Puoi aiutarci a lottare per i diritti delle donne in tutta Europa?

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