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Commissario per l’ambiente e per l’oceano Virginijus Sinkevičius, Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides, Commissione europea, Consiglio europeo e Roberto Cingolani, Ministro per la Transizione Ecologica

Petizione

Facciamo appello a te per riuscire ad impedire la liberazione negli ecosistemi di organismi creati attraverso il gene drive e per ottenere una moratoria globale contro la liberazione di questi organismi in occasione della Conferenza delle parti (COP) della Convenzione sulla Diversità Biologica dell’ONU (CBD).

Perché è importante?

Immagina zanzare geneticamente modificate progettate per trasmettere i loro geni a tutti i loro discendenti, mettendo a rischio la catena alimentare e spazzando via gli esemplari naturali rendendoli sterili. [1]

Secondo diversi scienziati, esiste il rischio che questa tecnica del gene drive potrebbe perfino espandersi, passando dalle zanzare alle farfalle, uccidendo in massa gli impollinatori, mettendo a rischio raccolti, piante e interi ecosistemi.[2]

Nessuno dei sostenitori di questa nuova tecnologia conosce ad oggi una soluzione che possa attenuare in modo efficace i rischi, ciononosante proseguono senza sosta i piani per trasformare il gene drive in realtà. La maggior parte dei finanziamenti destinati a questo progetto proviene dall’esercito statunitense e dalla Bill & Melinda Gates Foundation.[3]

Prima della riunione chiave dell’ONU in programma nel 2021, importanti decisioni verranno prese nel corso di conferenze di esperti. L’UE prenderà parte a tutte queste conferenze tramite i suoi rappresentanti. Il Parlamento europeo ha già richiesto alla Commissione europea e agli stati membri di avviare una moratoria globale volta a fermare la liberazione nell’ambiente di organismi creati con il gene drive. Ma non è sufficiente: le nostri voci possono fare una grande differenza.

Noi, insieme ad altre 200 organizzazioni in tutto il mondo, chiediamo una moratoria globale contro la liberazione di organismi creati con il gene drive al fine di proteggere la biodiversità. [3]

Al fine di garantire un approccio precauzionale, la moratoria dovrebbe restare in vigore finché non saranno identificate regole vincolanti sui rischi e sulle questioni aperte di seguito elencate:

  • Diffusione non controllabile e non annullabile: allo stato attuale della conoscenza in merito a tale nuova tecnologia, una volta liberati nell’ecosistema, gli organismi creati con il gene drive non possono essere recuperati e la loro diffusione non può essere limitata in termini di spazio e tempo. I confini nazionali e geografici non vengono identificati come barriere da questi organismi.

  • Rischi della ricerca: per quanto ne sappiamo, gli organismi geneticamente controllati sono stati testati soltanto in laboratorio. Ma anche questo di per sé è un fattore di rischio, in quanto basterebbe che fuggissero anche solo alcuni organismi per innescare una reazione genetica a catena.

  • Gli strumenti di ingegneria genetica sono soggetti a errori: gli strumenti di ingegneria genetica quali CRISPR/Cas9 che riescono a modificare i geni di molteplici organismi sono soggetti a errori. Pertanto, gli effetti imprevisti a livello genetico sono plausibili.

  • Risulta quantomeno complicato, se non spesso impossibile, prevedere tutti gli effetti ecologici: gli organismi geneticamente modificati sono progettati per avere effetto nelle popolazioni naturali nell’arco di generazioni e per essere ereditati in modo dominante. Non è possibile prevedere i cambiamenti delle catene alimentari e le modifiche dei comportamenti di alcune specie animali in seguito all'estinzione di altre specie. Ad oggi, non esistono linee guida per la valutazione dei rischi, se dovessero verificarsi. I rischi per gli essere umani e l’ambiente sono in gran parte sconosciuti.

  • Oltre alla valutazione del rischio, è necessaria anche una valutazione completa della tecnologia prima di liberare nell’ambiente gli organismi creati con il gene drive: poiché questa tecnologia può portare conseguenze su larga scala e solleva dubbi di natura tecnica, ecologica, etica, culturale, sociale e normativa, è necessario eseguire una valutazione della stessa tecnologia prima di qualsiasi eventuale applicazione e conseguente diffusione in natura. Inoltre, le norme in materia di responsabilità e risarcimenti non sono sufficientemente chiare a livello globale.

  • I gene drive possono anche essere utilizzati per scopi militari: l’istituto di ricerca DARPA dell’esercito americano è uno dei principali sostenitori della ricerca sui gene drive.[4] Da diversi anni la Convenzione sulle armi biologiche delle Nazioni Unite discute su come limitare i potenziali pericoli derivanti dall’uso dei gene drive come arma biologica.

  • Chi prende le decisioni? Se gli organismi creati con il gene drive possono essere diffusi in tutto il mondo, è essenziale chiarire chi ha facoltà di decidere se liberarli o meno. Occorre un ente e un meccanismo decisionale globale che possa regolamentare questo aspetto.


Fonti:

  1. https://www.sciencedaily.com/releases/2019/12/191219142646.htm
  2. Alcune prove ottenute da analisi di insetti mostrano che un batterio denominato Wolbachia è in grado di trasmettere i geni fra diverse specie di insetti. Quindi, in linea teorica è possibile che la trasmissione genetica di Wolbachia possa avvenire tra zanzare e insetti impollinatori.
  3. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4882834/
  4. https://www.etcgroup.org/sites/www.etcgroup.org/files/files/forcing_the_farm_sign_on_letter_english_web.pdf
  5. https://www.etcgroup.org/content/gene drive-files

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Le e-mail personali, scritte con il cuore, sono molto efficaci per persuadere i responsabili delle decisioni. Scrivi al tuo ministro dell’ambiente spiegando perché è necessaria una moratoria globale sui gene-drive. Se hai bisogno di qualche spunto per la mail, dai un’occhiata ai punti di seguito.

E non dimenticare di firmare il messaggio alla fine!

  • Nella giornata di giovedì i politici discuteranno di una nuova tecnologia sviluppata per la manipolazione genetica di piante e animali. Creando soltanto esemplari maschi, i gene drive possono contribuire a debellare intere specie.
  • Lancio un appello a lei chiedendole di seguire i consigli degli esperti, fermando il rilascio in natura di piante e animali creati con la tecnologia del gene drive finché non conosciamo i rischi e sappiamo come evitarli.
  • Le scrivo in ragione della forte preoccupazione e dei timori legati a una nuova tecnologia di ingegneria genetica chiamata “gene drive”.
  • Occorrono rigide normative globali di precauzione sui gene drive. Occorre una moratoria globale perché nessuno conosce fino in fondo i rischi legati al suo rilascio in natura.
  • I gene drive sono una tecnologia di ingegneria genetica pensata per riprogettare, sostituire e sterminare popolazioni e specie di piante e animali selvatici tramite la forzatura genetica mirata. Queste attività comportano dei rischi elevati che ancora non conosciamo fino in fondo.
  • Le chiedo di sostenere una moratoria globale in occasione della riunione preparatoria in vista del SBSTTA24 per la COP 15 della Convenzione sulla diversità biologica delle Nazioni Unite (UN CBD).
  • Sono molto preoccupato/a per l’imminente rilascio nell’ambiente del Burkina Faso di zanzare geneticamente modificate con la tecnologia dei gene drive. [1]
  • Ritengo allarmante questo programma poiché scienziati indipendenti [2] e diverse agenzie per la tutela ambientale di stati membri europei [3] mettono in guardia sulla carenza di dati e conoscenze scientifiche relativamente ai potenziali impatti negativi sull’ambiente e sulla salute causati dallo sviluppo di questa tecnologia.
  • Stando ai report, temo che il rilascio di organismi creati con la tecnologia dei gene drive possa danneggiare la biodiversità e diffondersi in modo irreversibile superando i confini di nazioni e continenti, minando le leggi internazionali sul consenso informato. Questo è davvero preoccupante anche alla luce della completa assenza di mezzi per ribaltare o annullare gli effetti sulla natura degli organismi creati con il gene drive.
  • In linea con gli appelli di altri 160.000 cittadini dell'UE [4], del Parlamento europeo [5] e di 78 organizzazioni della società civile europea [6], vorrei chiederle di sostenere un'interpretazione rigorosa del principio di precauzione dell'UE e pertanto sollecitarla a sostenere, sia a livello europeo che nei forum globali come la Convenzione sulla diversità biologica, l’adozione di normative volte ad assicurare che la tecnologia dei gene drive non venga testata o implementata in natura fino a quando non ci sarà la certezza di reversibilità dei potenziali effetti negativi sulla biodiversità, sulla salute dell’uomo o sulle attività economiche come l'agricoltura.

[1] European Parliament Research Service (EPRS) (2019). STOA workshop. The science and ethics of gene drive technology. Case study: Eradicating Malaria. (p.6): https://www.europarl.europa.eu/cmsdata/161962/1-Booklet.pdf (in inglese)
[2] CSS, ENSSER, VDW (2019). Gene Drives. A report on their science, applications, social aspects, ethics and regulations. Online: https://genedrives.ch/wp-content/uploads/2019/10/Gene-Drives-Book-WEB.pdf (in inglese)
[3] Dolezel, M. et al. (2019): Gene Drive Organisms. Implications for the Environment and Nature Conservation. Umweltbundesamt, Vienna:
https://www.umweltbundesamt.at/fileadmin/site/publikationen/REP0705.pdf (in inglese)
[4] European petition calling for a global moratorium on the environmental release of Gene Drive Organisms: https://act.wemove.eu/campaigns/gene-drive-moratorium-INT-EN (in inglese)
[5] European Parliament resolution of 16 January 2020 on the 15th meeting of the Conference of Parties (COP15) to the Convention on Biological Diversity (2019/2824(RSP)), paragraph 13: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2020-0015_EN.html (in inglese)
[6] Joint letter by 78 European civil society organisations calling on the EU Commission to advocate for a global moratorium on the environmental release of Gene Drive Organisms at CBD COP 15: https://update.zs-intern.de/fileadmin/files/SOS/gene_drive/Open_Letter_to_the_EU_Commission_Please_support_a_global_moratorium_on_the_release_of_Gene_Drive_Organisms_30.06.2020.pdf (in inglese)

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Invia un tweet Roberto Cingolani, Ministro per la Transizione Ecologica

Nella giornata di giovedì i politici europei discuteranno di una nuova tecnologia sviluppata per la manipolazione genetica di piante e animali. Creando soltanto esemplari maschi, i gene drive possono contribuire a debellare intere specie.

Facciamo appello ai ministeri dell’ambiente e dell’agricoltura dei vari stati membri dell’UE incluso l'Italia e chiediamo loro di seguire i consigli degli esperti, fermando il rilascio in natura di piante e animali creati con la tecnologia del gene drive finché non conosciamo i rischi e sappiamo come evitarli. Grazie per il tempo impiegato per inviare un tweet!

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I gene drive sono una tecnologia di ingegneria genetica che prevede la mutazione di insetti, piante e animali. Diffondendo queste specie, è possibile sostituire gli esemplari naturali fino alla loro estinzione. Rischiamo però il collasso di interi ecosistemi.

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